maggio 31 2018 0Comment

Giro d’Italia 2018, Safety & Security Ad Hoc.

Se pur con qualche imprevisto, domenica 27 Maggio si è concluso il Giro d’Italia 101; alla fine della tanto discussa tappa romana, è stato eletto vincitore il britannico Chris Froome, seguito da Tom Dumoulin e Miguel Angel Lopez. Non è un mistero che nonostante i controlli, i piani di sicurezza e le misure preventive adottate, possano verificarsi comunque degli spiacevoli imprevisti, si fa riferimento al motociclista agrigentino travolto da un’auto che ha violato con prepotenza i blocchi dell’ ANAS. Viene da sé che un caso isolato, causato da un autista indisciplinato, non cancella il lavoro svolto a tutela della sicurezza dei soggetti coinvolti nella Gara, che siano ciclisti o spettatori. I luoghi del Giro, ad ogni tappa, hanno accolto folle rispettose della segnaletica, che ha facilitato l’affluire e il defluire del flusso di gente, li ha guidati nella fruibilità dei territori, di volta in volta diversi, così come diversi sono i cartelloni che sono stati prodotti dallo sponsor tecnico di RCS, per adattarsi alle criticità specifiche di ogni tappa. Abbiamo visto quindi i cartelli per le tappe di montagna e quelli per il centro città, quelli specifici per città come Roma o Venaria con le loro esigenze, tutti ben visibili e creati specificatamente per l’evento, con i colori del giro e una grafica semplice, intuitiva e piacevole alla vista come non sempre risultano essere i cartelli indicativi, affinché si possa far sentire a proprio agio gli occupanti, che quasi restii si approcciano alle ormai obbligatorie strategie di Safety & Security, in seguito ai terribili fatti di Torino nel giugno 2017.