SAFETY

GAE trova la sua forza nella trasversalità e nella multidisciplinarietà del suo approccio ingegneristico.
Ecco quello che per GAE Engineering è il settore Safety.

Nell’ambito della Safety, intesa come interpolazione dei processi di security, mantenience e management sector, è stato sviluppato da GAE Engineering un modello HSEM (Hierarchical System for Emergency Management) che consente di monitorare, avendo quale elemento di riferimento principale guida il sistema tecnologico di scomposizione dell’edificio, gli aspetti della progettazione e della gestione riferibili da una parte agli obblighi di cui al D.lvo 81/08 «fascicolo dell’opera – requisiti dei luoghi di lavoro e loro ergonomia» dall’altra agli aspetti connessi alla gestione e manutenzione del complesso edilizio. Sistema questo che oggi risulta integrato in un unico modello.

Si riportano alcune applicazioni di tale approccio nei seguenti progetti:

Nuovi centri direzionali ENI e SNAM – Milano;
Nuova sede della Banca ISP – Torino;
Stazione Torino Porta Susa – Torino;
Nuova sede Regione Piemonte – Torino.

Nel settore della sicurezza in cantiere e della gestione della sicurezza sono stati sviluppati modelli anche di tipo partecipativo che hanno ricevuto apprezzamento quali buone prassi dall’INAIL e dal British Safety Council premio «Safety Awards» 2016.

La sicurezza sul luogo di lavoro, con particolare riferimento alla sicurezza in cantiere, è un settore che negli ultimi anni ha visto la necessità di trovare soluzioni innovative, in quanto non sembra più possibile raggiungere miglioramenti in questo campo con un ulteriore rafforzamento del binomio prescrizione/sanzione.

Nell’ultimo decennio, l’ingegnere Amaro ha messo in luce come le prassi e i comportamenti reali adottati dagli operatori rimangano di fatto ampiamente divergenti rispetto a quanto previsto dalle norme e dai regolamenti. Il fattore umano, rappresentato dagli operatori di cantiere, è infatti determinante nello sviluppo delle prassi comportamentali, e si è reso necessario fare del lavoratore il fulcro di tutte le attività legate alla sicurezza. In questa ottica sono stati concepiti progetti per una sicurezza partecipata: attraverso i metodi dell’indagine, dell’ascolto e della mediazione, si è cercato di colmare la distanza tra norme e comportamenti reali, capovolgendo l’approccio prescrittivo e sanzionatorio a favore di uno di tipo partecipato.

Si riportano alcune applicazioni di tale approccio nei seguenti progetti:
Porta Nuova Garibaldi – Milano;
Nuova sede Regione Piemonte – Torino;
Parco Olimpico – Torino;
Fondazione Prada – Milano.