giugno 25 2019 0Comment

GAe e la sicurezza di San Giovanni 2019

24/06/2019

GAe engineering srl, è una società di ingegneria Torinese, che è sponsor della manifestazione fornendo i sevizi tecnici nel settore della Safety e Security predisponendo il complessivo “piano sicurezza” per la manifestazione secondo le norme e le più recenti direttive nazionali di settore che sono scaturite anche a seguito del clima e degli eventi internazionali e nazionali che hanno interessato le manifestazioni pubbliche di questi ultimi 3-4 anni.

Il piano riguarda le misure di Safety e security finalizzate alla sicurezza pubblica e si estendono su un’area complessiva di 3 Km2 della città di Torino definendo così un cordone di sicurezza presidiato ed accessibile alla popolazione che quindi potrà vivere l’evento con la tranquillità e la festosità propria di un momento di aggregazione cittadino in cui si festeggia il Santo Patrono. All’interno di questa area il piano prevede dei punti di controllo all’accesso all’area dell’evento che si sviluppa nell’area compresa fra Piazza Vittorio e via Po fino a Piazza Castello con livelli di visibilità e percezione dell’evento man mano più limitati anche se lo spettacolo dei droni è percepibile anche da piazza Castello secondo la direttrice di via Po.

Conseguentemente sono state definite le aree ove la popolazione potrà assistere all’evento definendo così due macro aree di cui la prima quella che comprende Piazza Vittorio e i primi due tratti di via Po fino a via Montebello e la seconda da via san Francesco da Paola a Piazza Castello. Tale configurazione consente di poter far assistere all’evento un numero complessivo di cittadini valutato pari a:

  • Macro area 1 – 39.000;
  • Macro area 2 – 8.000; per complessivi 47.000 persone.

Lungo il perimetro dell’area contingentata sono previsti i punti di controllo di Safety e Security secondo le tipologie già note ai cittadini già a partire dagli eventi del 2017 fino a capodanno 2019 è che crediamo siano diventati una prassi già consolidata circa le modalità di accesso ad un’area pubblica di un evento. A tal fine e per migliorare la fruibilità del complessivo spazio dell’evento è stato studiato un flusso secondo una percorrenza della complessiva area dell’evento in senso destrorso in analogia alle modalità di circolazione veicolare invitando i cittadini ad utilizzare la citta utilizzando la segnaletica stradale invitandoli a percorrere i sottoportici solo per utilizzare i servizi forniti dagli esercizi pubblici aperti durante l’arco dell’evento. 

Punti di controllo e percorsi 

Lungo il perimetro dell’ area contingentata sono previsti i punti di controllo di Safety e Security secondo le tipologie già note ai cittadini già a partire dagli eventi del 2017 fino a capodanno 2019, e che crediamo siano diventati una prassi già consolidata circa le modalità di accesso ad un’area pubblica di un evento. A tal fine e per migliorare la fruibilità del complessivo spazio dell’evento è stato studiato un flusso secondo una percorrenza della complessiva area in senso destrorso in analogia alle modalità di circolazione veicolare, invitando i cittadini ad utilizzare la città attraverso la segnaletica stradale percorrendo i sottoportici solo per utilizzare i servizi forniti dagli esercizi pubblici. In tal modo si limiteranno i cotroflussi e gli assembramenti, migliorando ed accelerando così la fruizione dei citati servizi. Si tratta quindi di un progetto virtuoso che vede coinvolti in maniera partecipativa i cittadini, invitandoli a partecipare attraverso il sito della città e a quello dell’ evento sangiovanni2019.bsafe.city, attenendosi alle indicazioni che saranno impartite durante l’evento ed eventualmente indicate dagli addetti alla sicurezza.

Quest’anno la manifestazione di San Giovanni sarà anche l’occasione per sperimentare una serie di tecnologie utili ad una migliore gestione degli eventi di massa; da una parte con l’obiettivo di accrescere la conoscenza di questa tipologia di eventi che coinvolge la popolazione in aree cittadine ove convivono più realtà sociali, dall’altra di mettere a confronto tecnologie in uso con tecnologie sperimentali innovative, nell’ottica di definire un modello nuovo di piazza sicura, accessibile, digitale e familiare, secondo una configurazione standard adattabile alla tipologia dell’evento, con semplici regolazioni secondo un approccio flessibile con misure incrementali al variare della tipologia dell’evento. Di seguito  una descrizione degli obiettivi della ricerca nella quale saranno coinvolte oltre all’Università di Lund, con la quale è stata sviluppata una tesi di Laurea avendo come riferimento l’evento di Capodanno 2019, il CNR per acquisire dati reali del comportamento umano durante un evento, al fine di implementare modelli di calcolo utili a valutare come lo spazio e le persone possono rispondere a situazioni non ordinarie. Durante l’evento anche attraverso il contributo di uno Psicologo, saranno svolte delle interviste finalizzate a studiare la percezione di sicurezza degli astanti, da analizzare successivamente al fine di valutare come le previsioni del piano di sicurezza sono percepite in modo da poi essere valutate in modo scientifico. Sempre in tale ambito si inquadra uno specifico momento per definire le caratteristiche, livello e tipologia della formazione che deve essere fornita alle figure che compongono la catena di comando dell’evento, per definire uno specifico programma di formazione. 

 

 

 

 

 

 

Area dell’evento 

L’area dell’evento è quella di piazza Vittorio.

Si tratta di una piazza di forma rettangolare, circondata da portici su 3 lati.

Lo spettacolo sarà visibile dalla piazza (affollamento 39.000 persone) e dalla porzione finale di via Po (affollamento 8.000 persone).

Obiettivi della Sperimentazione

Gli ambiti di indagine si riferiscono a:

  • Controllo/monitoraggio del varco: conteggio del numero di utenti in ingresso/uscita;
  • Controllo/monitoraggio dell’area dell’evento: monitoraggio nel tempo della densità (utenti/m2).
  • Controllo di un’area delimitata con sistema di barriere virtuali
  • Definire un sistema digitale per l’auto conteggio degli accessi all’area e per la messaggistica di sicurezza in real time e per un miglior indirizzamento agli accessi onde ridurre le code.

 

 

 

 

 

 

Controllo del Varco

Nel caso del controllo del varco, sono messe a confronto alcune tecnologie alternative. Un varco, tipicamente sede di maggiori criticità (congestione), è equipaggiato, oltre che col sistema di conteggio, anche con un sistema di analisi video.

Scopo di questo doppio  monitoraggio è anche valutare lo scostamento (dispersione) tra le due modalità di conteggio dei passaggi: mediante contatore e mediante analisi video.

Tutti i varchi sono dotati di sistema di conteggio in modo da avere l’indicazione dell’ affollamento totale nell’area dell’evento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sistema di conteggio

Ogni varco è equipaggiato di:

  • un sistema di conteggio manuale degli utenti in ingresso/uscita;
  • un sistema di conteggio elettronico che rileva in tempo reale i passaggi attraverso il varco.

I dati raccolti da tutti i varchi confluiscono in un server su cui è residente un sistema SW di calcolo che elabora i dati provenienti dal sistema di

campo in modo da restituire:

  • il valore dell’affollamento dell’area dell’evento;
  • la derivata nel tempo dell’affollamento, (rateo di crescita);
  • una previsione a x minuti dell’affollamento nell’area dell’evento. 

Analisi video del percorso afferente al varco

 

 

 

 

Attraverso una serie di telecamere intelligenti poste su una torre regolabile è monitorato un volume di controllo del percorso afferente verso il varco attrezzato descritto precedentemente.

Le telecamere utilizzate sono del tipo “DINION IP starlight 6000i IR”. Il volume di controllo è suddiviso in sotto-zone, in modo da avere una stima della densità più accurata.

Il video riprende l’area e invia i flussi video al server perché siano processati in tempo reale. L’applicazione SW scansiona i flussi video con un time-step predefinito e restituisce la densità % di riempimento del volume di controllo. 

Per utilizzare il SW occorre:

  • specificare le aree del frame in cui verrà eseguito il monitoraggio;
  • impostare due livelli quantitativi: “Attenzione” e “Allarme”.

Se uno dei livelli viene superato, si riceve una notifica sul monitor, telefono o e-mail.

Per ciascuna sotto-zona, il sistema restituisce:

  • il valore della densità in funzione del tempo;
  • la derivata nel tempo della densità, (rateo di crescita) per ogni sottozona;
  • una previsione a x minuti della densità media totale nel volume di controllo.

Controllo dell’area dell’evento

Monitoraggio video della densità (utenti/m2) dell’area dell’evento

L’area viene suddivisa in sotto-aree. Ciascuna area è monitorata al fine di osservare la densità di affollamento.

In particolare va analizzata l’area immediatamente a ridosso del varco di accesso monitorato, in modo da osservare l’eventuale fenomeno del controflusso.

Le tecnologie impiegate sono:

  • Sistema di video analisi;
  • Droni equipaggiati con videocamere.

Barriere virtuali

Il sistema gestito dalla control room, si basa sulla perimetrazione di un’ area utilizzando esclusivamente delle luci led/laser in grado di realizzare una barriera “virtuale”. La sperimentazione prevede la perimetrazione di una esedra di Piazza Vittorio Veneto utilizzando luci LED/Laser di diverse colorazioni in modo da creare un di muro di luce rossa: non valicabile e verde: barriera valicabile. In caso di valicamento di una barriera in modalità rossa, si riceverà un segnale di attenzione/allarme alla control room ed allo steward di riferimento adiacente all’area controllata.

Le barriere previste sono di tipo:

1.Visivo, prevedendo l’installazione di luci laser di delimitazione dei varchi, corridoi, accessi;

2.Segnaletico di tipo attivo dandone visibilità all’utente stesso e dalla sicurezza per mezzo di appositi dispositivi intelligenti (tipo smartphone)

3.Segnaletico  analitico per mezzo di software di analisi video dell’area dove, all’interno di questa, verranno identificate le zone di preallarme e d’ allarme.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tipologia dei sistemi di illuminazione

con utilizzo di lampade LED / LASER aventi caratteristiche di sicurezza RG0 per i led e di classe I per i LASER.

Applicazione su Smartphone

L’ormai diffusione capillare dei dispositivi smartphone e tablet, spingono al pensiero di un utilizzo a servizio dalla sicurezza della singola persona.  Sfruttando questi sistemi e le loro performance si possono gestire elementi e situazioni legati alla gestione di un evento nelle sue condizioni ordinarie, e soprattutto, di sicurezza.

 Obiettivo

L’obbiettivo dell’applicazione è la gestione delle persone in condizioni ordinarie e di sicurezza all’interno di uno spazio confinato, secondo alcune regole / sistemi gestionali; quali:

  • Sistema di comunicazione bidirezionale gestito da apposita applicazione in grado acquisire un codice univoco dell’apparato smartphone.
  • Accettazione dei termini legali e di privacy e quindi di rimando si ha una associazione del codice su indicato con la persona fisica / proprietaria.
  • Sistema software gestionale su server in grado di gestire i dati degli accessi, uscite e di comunicazione bidirezionale.
  • L’applicazione fornisce informazioni sullo spazio a servizio dell’evento Ordinario/ Allerta / Emergenza, presenza ed identificazione del personale, facente capo alle squadre di emergenza e pronto soccorso, news letter dedicata e comunicazione bidirezionale a servizio della manifestazione. La comunicazione non è solamente riferita all’ emergenza ma può avere molteplici campi di applicazione. Lo sviluppo del sistema si può estendere anche alla geolocalizzazione di ogni apparato/persona al fine di rilevare, in caso di emergenza, l’ubicazione in tempo reale e l’ultima posizione rilevata. Questa sezione molto importante in edifici verticali di grande rilevanza.Ultimo obiettivo, ma non ultimo in ordine di priorità, è il conteggio delle persone in tempo reale; dato fondamentale della squadra di emergenza e pronto soccorso.