Foto in copertina di: Jean-Pierre Dalbéra

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M9, il passato che incontra i colori del presente

Museo del 900

L’intervento ha previsto la realizzazione, nel centro di Mestre, di tre nuovi edifici, il principale dei quali dedicato a funzioni museali, il recupero di un ex convento tardo cinquecentesco e la ristrutturazione di un edificio direzionale degli anni Settanta.

Il progetto, inaugurato nel 2018 e firmato dallo studio di architettura berlinese Sauerbruch Hutton, si distingue per la sua facciata policroma composta da circa 7.000 piastrelle ceramiche in 30 diverse tonalità, diventata rapidamente uno dei segni identitari del nuovo volto di Mestre.

Dal punto di vista strutturale, M9 si caratterizza per l’impiego di tecnologie costruttive all’avanguardia, con un sistema portante che ottimizza la distribuzione dei carichi e garantisce un’elevata resistenza sismica, requisito particolarmente rilevante data la natura del sottosuolo lagunare veneziano. L’uso di materiali compositi e soluzioni di prefabbricazione avanzata contribuisce a migliorare le prestazioni meccaniche e a ridurre i tempi di costruzione.

L’edificio è progettato per massimizzare l’isolamento termico e minimizzare il consumo energetico, grazie all’integrazione di sistemi HVAC ad alta efficienza e strategie di gestione intelligente dell’energia. Queste soluzioni hanno consentito all’edificio di ottenere la certificazione LEED Gold, riconoscimento internazionale delle elevate prestazioni ambientali del complesso. L’involucro edilizio impiega inoltre vetri a controllo solare e rivestimenti termoriflettenti per ottimizzare il comfort interno in ogni stagione.

Dal punto di vista della sicurezza e della sicurezza antincendio, M9 adotta un approccio basato su analisi fluidodinamiche computazionali (CFD) per la gestione della ventilazione e della prevenzione incendi, garantendo un flusso controllato dell’aria e un’efficace gestione degli scenari emergenziali. Tale approccio ha permesso di progettare soluzioni su misura per un complesso che combina edifici storici vincolati e nuove costruzioni, con esigenze di sicurezza molto differenti tra loro.

È così che M9 crea un dialogo con il passato, restituendo alla città un’area a lungo sottovalutata e contribuendo alla rigenerazione urbana di Mestre come polo culturale e turistico complementare a Venezia.

CREDITS

Progetto architettonico

Sauerbruch Hutton International GMBH

Localizzazione

Mestre, Venezia – Italia

Cliente

Polymnia Venezia

Fondazione Venezia

Dati dimensionali

Superficie lorda: 8.352 mq

Cronologia

2008 > 2011

Valore complessivo

€ 20.000.000,00

PRODOTTI

Nell’ambito dell’intero intervento GAe ha assunto e svolto le seguenti responsabilità e attività:

Ingegneria della Sicurezza antincendio ai fini della richiesta del Parere di Conformità;

Assistenza ai fini della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività);

Procedimento di deroga per l’uso pubblico della sala riunioni presente all’interno dell’edificio a destinazione museale;

Predisposizione SGSA (Sistema di Gestione di Sicurezza Aziendale).