In copertina: foto di SetteTreSette
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Nell’ambito dell’intero intervento GAe ha assunto
e svolto le seguenti responsabilità e attività:
Palasport Olimpico e Piazza d’Armi, Ice Pole e
Palazzo del Nuoto
Progetto Antincendio sia nella configurazione
ordinaria sia per eventi pubblici;
Piano di Sicurezza e Coordinamento;
Elaborazione del Piano di Manutenzione;
Coordinatore della sicurezza in fase di
progettazione per l’Ice Pole ed Esecuzione per
Palasport e PalaNuoto;
Studio di prefattibilità e fattibilità ambientale
dell’opera per il Palasport;
DVR e ottenimento del Parere Positivo da parte
del CONI per l’Ice Pole;
• Documentazione per rilascio CPI PalaNuoto.
Palavela
• Piano della Sicurezza e Relazione Tecnico-
Illustrativa per le autorità;
• RSPP e Piano di Gestione delle Emergenze e
Piano di Evacuazione;
• Piano delle misure di contenimento del
contagio (Covid-19) per il 2020
Palasport Olimpico e Piazza d’Armi
La zona intorno allo stadio Olimpico Grande Torino è stata oggetto di una profonda trasformazione in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2006, con l’inserimento del Palasport e la creazione di una grande piazza che ha messo in relazione il parco, già presente, con il palasport attraverso un disegno urbano fondato su percorsi lineari, elementi luminosi, alberature e una scenografica area d’acqua. L’intervento ha ridefinito l’intero assetto dell’area, restituendo continuità agli spazi pubblici e valorizzando la connessione tra le diverse funzioni.
Il Palasport Olimpico è stato progettato per ospitare le competizioni di hockey su ghiaccio dei Giochi del 2006. L’edificio si presenta come un volume parallelepipedo rivestito da pannelli in acciaio inossidabile bugnato, sospeso su un basamento vetrato che ne alleggerisce la percezione e ne enfatizza la monumentalità. Gli spazi interni, dotati di strutture mobili e retrattili, consentono di riconfigurare rapidamente l’arena per un utilizzo polifunzionale anche oltre il periodo olimpico. La capienza di circa 12.000 spettatori ha reso necessaria una progettazione accurata dei flussi di pubblico, con vie di esodo dimensionate per garantire evacuazioni rapide e ordinate. Dal punto di vista antincendio, l’impianto è dotato di un sistema di rilevazione fumi e calore collegato a una centrale operativa, con vie di esodo illuminate in emergenza e compartimentazione antincendio tra le diverse zone dell’edificio. Gli impianti di refrigerazione della pista sono soggetti a specifiche misure di sicurezza legate alla gestione dei fluidi refrigeranti, nel rispetto della normativa vigente.
Il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, conosciuto anche come Parco Piazza d’Armi, è stato ripensato come un luogo capace di accogliere eventi e manifestazioni di ampia scala, in stretta relazione con il nuovo Palasport Olimpico, il rinnovato Stadio Olimpico e la storica Torre Maratona. L’area verde antistante gli impianti sportivi si estende per oltre 40.000 mq e ospita un grande prato che riprende, nella sua geometria, le dimensioni del Palasport, creando un dialogo visivo diretto tra architettura e paesaggio.
La nuova piazza pedonale, che occupa circa 20.000 mq, ha completamente trasformato la precedente configurazione urbana: uno spazio un tempo frammentato è stato restituito alla fruizione pubblica attraverso una pavimentazione continua in pietra e calcestruzzo architettonico, estesa anche ai viali.
Foto di Marco Facen
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PalaVela
Il PalaVela di Torino è frutto di un concorso internazionale, indetto in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e vinto dall’architetto Gae Aulenti, per la riqualificazione di un edificio del 1958 dei fratelli Rigotti, costruito per l’esposizione “Italia 61”. Si tratta di un impianto polifunzionale coperto destinato a ospitare manifestazioni sportive, eventi di intrattenimento e iniziative di carattere culturale, noto per l’audace copertura a vele in cemento armato che gli conferisce il suo carattere inconfondibile.
Per le olimpiadi, è stato trasformato in un’arena del ghiaccio all’avanguardia per le competizioni di pattinaggio di figura e short track. L’intervento ha preservato l’iconico profilo esterno delle vele, integrando al suo interno un nuovo corpo strutturale indipendente progettato per garantire prestazioni elevate e piena conformità agli standard internazionali.
Il progetto ha incluso l’adeguamento alle normative antincendio, con l’installazione di sistemi di rilevazione fumi, compartimentazione antincendio e vie di esodo illuminate, calibrati per gestire in sicurezza le elevate affluenze di pubblico tipiche degli eventi ospitati. GAe ha seguito tutte le attività svolte all’interno del palazzetto durante le competizioni olimpiche, garantendo continuità operativa e presidio tecnico qualificato.
IcePole — Pinerolo
La struttura è stata costruita appositamente per ospitare gli incontri del torneo olimpico di curling e, successivamente, le gare di curling in carrozzina dei IX Giochi Paralimpici Invernali, il Palaghiaccio di Pinerolo. Con una superficie di circa 6.000 m², il palazzetto è stato allestito con quattro campi da curling regolamentari, configurazione che ha permesso di disputare numerosi incontri in parallelo e di gestire in modo efficiente un calendario fitto di gare. La struttura è stata concepita per accogliere in sicurezza un pubblico numeroso, con tribune dimensionate per garantire flussi di ingresso e uscita ordinati e percorsi di evacuazione chiari e accessibili anche per le categorie a ridotta mobilità.
Dal punto di vista della sicurezza antincendio, l’impianto è dotato di un sistema di rilevazione fumi e calore distribuito sull’intera superficie, collegato a una centrale di controllo che gestisce l’allarme e coordina le procedure di evacuazione. Le vie di esodo sono segnalate con illuminazione di emergenza e la struttura è suddivisa in compartimenti antincendio per limitare la propagazione di eventuali incendi. La presenza di impianti di refrigerazione per il mantenimento delle piste in ghiaccio ha richiesto inoltre specifiche misure di sicurezza legate alla gestione dei fluidi refrigeranti, nel rispetto della normativa vigente.