In occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, la città ha avviato un programma di rigenerazione urbana che ha interessato aree strategiche e dotato il territorio di nuove infrastrutture sportive con un’eredità duratura. Nel quartiere Lingotto è sorto il Villaggio Olimpico, un complesso di 750 appartamenti in grado di accogliere oltre 2.600 atleti e delegazioni, mentre nella vicina Spina 3 la riconversione di un’ex area industriale ha dato vita al Villaggio Media. Il Parco Dora, ricavato dall’ex stabilimento Michelin, è stato trasformato in uno spazio multifunzionale dedicato a commercio, ristorazione e intrattenimento.
A Bardonecchia, l’ex colonia Medail è stata recuperata come villaggio atleti, con il restauro della Torre Littoria. Sul fronte degli impianti, l’area dello Stadio Olimpico Grande Torino è stata rinnovata con il nuovo Palasport, volume in acciaio su basamento vetrato con spazi riconfigurabili, integrato in un disegno urbano di piazze, parchi e specchi d’acqua. Il PalaVela ha conservato l’iconico profilo in cemento armato, rinnovato internamente come arena del ghiaccio, mentre il Palazzo del Nuoto dialoga con la città attraverso ampie facciate vetrate. L’IcePole di Pinerolo, realizzato per il curling olimpico, è oggi l’unico impianto italiano dedicato a questa disciplina.
Villaggi Olimpici Torino e Bardonecchia
Il Villaggio Olimpico di Torino è un complesso residenziale sorto su un’area di circa 100.000 mq nel quartiere Lingotto, progettato per accogliere 750 appartamenti destinati a ospitare oltre 2.600 atleti e delegazioni. L’intervento ha rappresentato un’importante operazione di rigenerazione urbana attraverso il recupero e la reinterpretazione della storica struttura del MOI (Mercati Ortofrutticoli all’Ingrosso). Le palazzine, articolate su 5–8 piani, sono state progettate secondo un piano dei colori che conferisce al nuovo quartiere una forte identità visiva e un’immagine riconoscibile e contemporanea.
Nel febbraio 2006 i fabbricati dell’ex colonia Medail a Bardonecchia sono stati oggetto di un processo di risanamento conservativo per la conversione in villaggio atleti, recuperando gli elementi principali della costruzione originaria. Particolare attenzione è stata riservata alla Torre Littoria, elemento architettonico caratterizzante che versava in uno stato di forte degrado, restituita al suo ruolo di segno identitario del complesso. Al piano terreno dell’edificio è stato inoltre ricavato un locale destinato a sala musica e intrattenimento per gli atleti ospitati durante i Giochi.
Villaggio Media Spina 3
Il Villaggio Media è nato dalla riqualificazione di un’ex area industriale nel quartiere Spina 3 di Torino, attraverso la costruzione di nuovi edifici destinati a residenza, attività alberghiera, commerciale e parcheggi, utilizzati come base logistica per i media accreditati durante le Olimpiadi del 2006. L’intervento ha contribuito alla rigenerazione di uno dei comparti urbani più estesi della città, avviando una trasformazione che ha progressivamente restituito alla cittadinanza spazi di qualità prima occupati da impianti industriali dismessi.