Mercoledì 17 giugno 2026, nella cornice di Palazzo Brancaccio a Roma, si è tenuta la proclamazione dei vincitori della quarta edizione dei Premi OICE dell’ingegneria e dell’architettura. Con oltre 200 candidature e 500 ospiti presenti, GAe Engineering è tra le 17 società premiate nella Categoria A – Innovazione nell’ingegneria e nell’architettura.
Il riconoscimento è andato alla nostra collega Ing. Maddalena Rostagno, per un progetto di ricerca innovativo di intelligenza artificiale che integra data set multimodali, apprendimento semi-supervisionato e modelli generativi per la caratterizzazione remota e in tempo reale dei materiali negli edifici, aprendo nuovi scenari per la gestione e la sicurezza del patrimonio costruito quali, ad esempio, il sopralluogo antincendio. L’architettura proposta, inoltre, è stata costruita utilizzando il più possibile modelli europei, open source e operativi in locale come misura concreta per garantire resilienza operativa, coerenza con i principi dell’AI Act europeo e con la crescente attenzione regolatoria alla sovranità tecnologica.
Il Presidente dell’OICE, Giorgio Lupoi ha commentato così la serata: “è ormai tradizione, ogni anno, chiamare associati e non associati a presentare il meglio di quanto svolto negli ultimi tre anni in un contest che ha l’ambizione di valorizzare le eccellenze dell’ingegneria e dell’architettura organizzate. L’esito del lavoro dei giurati, che ringrazio vivamente per il tempo dedicato e l’impegno profuso, ha dato lustro ad una offerta di servizi di ingegneria e architettura che cresce e si qualifica sempre più sotto il profilo qualitativo, tecnico e professionale, in funzione anche delle richieste della committenza.”
Il giorno seguente si è tenuto il Convegno annuale OICE “Cura e rigenerazione del Paese: territorio e costruito tra sicurezza, innovazione e futuro”, un confronto tra professionisti del settore articolato in tre tavole rotonde dedicate alla prevenzione e cura delle infrastrutture, alla rigenerazione del patrimonio costruito e al ruolo delle grandi opere come leva di trasformazione e innovazione.
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